Sospensione mutui per Covid 19

La sospensione dei mutui per Covid 19 diventa più rapida. Il decreto liquidità, approvato dal Parlamento e divenuto legge dello Stato, ha l’obbiettivo di rendere più snello l’iter di gestione delle richieste.

Sono state oltre 134 mila le domande di sospensione mutui prima casa a causa del coronavirus nell’ambito del cosiddetto Fondo Gasparrini, di cui, secondo Bankitalia, meno di un terzo è stato accolto e il 6% respinto. Occorre quindi velocizzare le pratiche, ragion per cui Consap ha introdotto una nuova piattaforma informatica e una nuova procedura di gestione delle domande.

Sospensione mutuo 2020, come funziona la nuova procedura

Come funziona il nuovo meccanismo per richiedere la sospensione dei mutui? Sostanzialmente, la banca sospenderà le rate alla ricezione della domanda, per valutare solo dopo se i requisiti siano adatti all’accesso al fondo. In più, si modifica l’attuale meccanismo con cui Consap, ricevuta la domanda di sospensione inoltrata dalla banca, comunica l’esito entro 20 giorni. Con la nuova procedura, la domanda si considera accolta se non vengono ricevuti riscontri da Consap entro 20 giorni, secondo il meccanismo del silenzio-assenso. La procedura vale per le domande di sospensione raccolte dalle banche a partire dal 28 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2020, pervenute in maniera completa e corretta. Fino al 9 gennaio 2021 il meccanismo si applica anche ai mutui in ammortamento da meno di 12 mesi.

Cosa succede se la domanda di sospensione mutui viene respinta

In caso la Consap comunichi, entro i 20 giorni, parere negativo, il pagamento bloccato si riavvia a partire dalla scadenza successiva.

Chi può chiedere la sospensione del mutuo 2020

Si allarga poi la platea di coloro che possono accedere allo stop delle rate: si includono anche i piccoli imprenditori e a ditte individuali. In particolare si parla di:

  • coltivatori diretti
  • artigiani
  • piccoli commercianti
  • chi esercita un’attività professionale organizzata in proprio o con l’aiuto dei componenti della famiglia

Per tutti costoro, i requisiti restano quelli previsti dal decreto Cura Italia, ovvero aver registrato un calo del fatturato di almeno il 33% a causa delle misure anti-Covid nel trimestre precedente la domanda.

 

fonte: idealista.it