Bonus affitti per le imprese al via

Bonus affitti per le imprese al via. Il credito d'imposta per i canoni di locazione non abitativi è diventato operativo anche per le imprese con la risoluzione n32/e dell'Agenzia delle Entrate che ha istituito anche il codice tributo per l'utilizzo per le imprese del bonus affitti contro l'emergenza coronavirus recentemente ampliato dal decreto rilancio.

Nella circolare n 14 dell'Agenzia delle Entrate vengono forniti anche tutti i chiarimenti utili per sapere a chi spetta, come funziona e quali sono i requisiti del bonus affitto 2020.

Codice tributo per il bonus affitti

Con la risoluzione n 13/E l'Agenzia delle Entrate aveva reso noto il via codice tributo per poter usufruire del credito d'imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi. Adesso con la risoluzione n32/e ha istituito il codice tributo “6920” che consente alle imprese la compensazione con modello F24, utilizzando i servizi telematici delle Entrate.

La circolare dell'agenzia delle Entrate sul bonus affitti

Con la circolare n 14 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul bonus affitti per le imprese. Ma cos'è il bonus affitti? Il bonus affitti è un credito d'imposta del 60% del canone di locazione degli immobili ad uso non abitativo per botteghe e negozi e del 30% del canone dei contratti d'affitto per le imprese. Dopo i chiarimenti della circolare delle Entrate sul bonus affitti per i negozi, arrivano anche i chiarimenti sul bonus affitti per le imprese. L'importo da prendere in considerazione è quello versato nel periodo d'imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e che sia stato effettivamente corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il bonus affitti resta sospeso fino al versamento.

A chi spetta il bonus affitto 2020?

Il bonus affitto 2020 spetta a chi svolge attività di impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto Rilancio. Il credito d'imposta per i canoni di locazione spetta anche:

  • strutture albeghiere e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente
  • enti non commercilai compresi gli enti del terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti. Per questi ultimi enti l'eventuale svolgimento di attività commerciale in maniera non prevalente rispetto a quella istituzionale non pregiudica la fruizione del credito d'imposta anche in relazione a quest'ultima attività
  • aziende che svolgono attività alberghiera o agrituristica stagionale. In questo caso da prendere come riferimento i canoni di aprile, maggio e giugno

Requisiti bonus affitto 2020

Per quanto riguarda i requisiti per accedere al bonus affitto 2020, per poter accedere al bonus affitti o credito d'imposta è necessario che:

  • i soggetti esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
  • Il calo del fatturato o dei corrispettivi deve essere verificato mese per mese. Quindi può verificarsi il caso, ad esempio, che spetti il credito d’imposta solo per uno dei tre mesi.
  • La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica
  • Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale. Per questi soggetti, quindi, il requisito da rispettare ai fini della fruizione del credito d’imposta (oltre al non aver conseguito nell’anno precedente flussi reddituali in misura superiore a 5 milioni di euro) è che l’immobile per cui viene corrisposto il canone abbia una destinazione non abitativa e sia destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale.
  • Il credito spetta a prescindere dalla categoria catastale dell’immobile, rilevando l’effettivo utilizzo dello stesso nelle attività sopra menzionate.

Come funziona?

Il bonus affitto 2020 è un credito d'imposta del 60% o 30% che si utilizza in compensazione nella dichiarazione dei redditi o che può essere ceduto.

Compensazione credito d'imposta per l'affitto

In questo caso il credito d'imposta del bonus affitti si utilizza nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di sostenimento della spesa oppure in compensazione successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni. È necessario utilizzare il modello F24 con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate indicando il codice tributo "6920" per il bonus affitto 2020.

Cessione del credito d'imposta

La cessione del credito d'imposta per i canoni di locazione può avvenire a favore del locatore o del concedente, oppure di altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi. Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. Le modalità di cessione del credito d'imposta per l'affitto saranno determinate da un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate.

 

fonte: idealista.it